La natura non fa dei salti e tu la rispetti !!! Franco Fontana |
Sono
una nuova fan del lavoro di Andrea Barghi e mi sono istantaneamente immersa
nella sua fotografia per il suo incredibile occhio e la appassionata visione
del mondo intorno a lui. I suoi paesaggi terreni e marini e la scene naturali
sono mozzafiato e vanno oltre l'ordinario. Ogni immagine crea uno specile
stato d'animo e evoca una calma che credo sia incredibilmente lenitiva
per la mente come per l'occhio. Credo che il mondo intorno a noi diventi
un pò più piccolo quando un artista come Andrea Barghi è
in grado di darci le sue poetiche visioni della vita, dell'amore e della
bellezza da ogni angolo del globo. La mia "visione" preferita
di Andrea rappresenta un pacifico pettirosso su una staccionata. Per me
questa immagine simbolizza tutto ciò in cui Andrea crede...speranza
per un mondo migliore, la bellezza in ogni essere vivente e la realtà
per nuovi e pacifici inizi per ognuno di noi.
Jessica
Bumsted |
Ciò
che colpisce di più in Andrea e nella sua fotografia (le stile
c'est l'homme meme) è la sincerità. Non sono mai immagini
esagerate. Piuttosto descrivono l'amore della scoperta, la capacità
di essere ancora meravigliato, la sicurezza di appartenere a questa natura
e di conoscerla come le sue mani.
George
Tatge |
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| L’uomo
Barghi, che coltiva quelle sognate foreste con la vita che le popola,
filtrate dall’amore; per questo le sue realizzazioni fotografiche
ci coinvolgono nel profondo. Realtà dei nostri sogni, ricordi d’infanzia,
cieli stellati in estasi d’amore.. Così Andrea ci dona il
Suo sentire, generosità pura come l’acqua viva così
necessaria da cui noi siamo desiderosi di attingere per colmare quella
sete che bussa nel profondo dei cuori. La nostra amicizia ci unisce nel
bellissimo canto del sentire; e come novello poeta Andrea ci regala canzoni
senza tempo. Silvestro
Pistolesi |
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| Leggere
ciò che si vede per sapere anche ciò che non si vede.
Ed è lettura tanto più convincente in quanto mediata dalle immagini di Andrea Barghi, fotografo che sa la via della “luce” della natura, spesso indecifrabile anche per i migliori talenti dell’obiettivo, perché tante volte percorsa con quello slancio dell’animo senza il quale, oltre la scorza non si va. Ruggero
Leonardi |
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| Nel
fotografare un albero o un fiore, Andrea Barghi si mette in rapporto con
queste creature fino a coglierne, attraverso il linguaggio della luce,
spicchi di anima, regalandoci delle emozioni, davvero uniche: un autentico
poeta della natura.
Gianfranco
Angeloni |
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| Le
fotografie sono il calco delle anime in cammino, la forma materiale dei
sogni e delle emozioni di chi viaggia alla ricerca di se stesso e di un
contatto profondo con culture assai diverse. Se osservate bene, ovunque
scorgerete viaggiatori intenti ad armeggiare intorno all’obiettivo
delle loro macchine fotografiche nel frenetico tentativo di fermare all’istante
le sensazioni che scuotono la mente e lo spirito di chi sa e vuol vedere.
Andrea Barghi è un viaggiatore – Artigiano che, attraverso le proprie foto, dà forma al soffio vitale della sua e della nostra anima. Federico
Paolini |
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| Questo
è l'anno internazionale delle montagne. La nostra montagna, quell'Appennino
che spesso qui chiamiamo Alpe, è esattamente quello che Andrea
Barghi, grazie alle sue immagini, racconta con grande naturalezza e forza.
La fotografia di Barghi è anche poesia e musica. E' bellezza assoluta. Lorenzo
Spignoli |
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| Quando
abbiamo visto le sue magnifiche immagini, sembrava di essere lì
sul posto dove le aveva scattate. Alcune fotografie della foresta erano
come nel film "Il Signore degli Anelli". Capisco perchè
Andrea ha cambiato il suo lavoro e ha cominciato a fare fotografie: lui
ha la capacità di far vedere alle persone la bellezza e la grande
atmosfera che gli vengono ispirate dalla natura.
Rauno
Taskinen |
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| Le
foto di Andrea Barghi rivelano qualcosa di profondo, che aiuta a svelare
l’immagine più intima e segreta dell’animo umano.
Quinto
Cappelli |
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| Ho
conosciuto Andrea Barghi in occasione della realizzazione del CDRom multimediale
“Casentino – Luci e Silenzi” e ho avuto la
fortuna di poter elaborare e animare alcune tra le sue più belle
foto. Realizzare un CDRom a volte è come girare un film, serve
un soggetto, una sceneggiatura, degli attori, le giuste inquadrature e
un regista; la particolarità di questo lavoro è stata che
ogni singolo fotogramma racchiudeva in un istante un’intera storia,
ogni immagine catturata da Andrea era una piccola sceneggiatura di un
film pieno di poesia. Gli animali, le foreste e la luce stessa sono attori
inconsapevoli in quel piccolo teatro di posa che è l’otturatore
della macchina fotografica. Attori che grazie alla sensibilità
di Andrea lasciano trapelare dalle immagini i lati più segreti
e misteriosi di una natura che si mostra magnificamente nuda agli occhi
di chi la sa veramente amare.
Stefano
Lucherini |
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| L'arte
di Andrea non si discute: le sue capacità di cogliere i colori
e le suggestioni di un paesaggio, di osservare e interpretare un particolare,
di evidenziare le espressioni di un volto o di un corpo... Un artista
che non si limita alle apparenze ma che cerca sempre le realtà
più nascoste e più vere, senza paura nel mostrare le debolezze
e le contraddizioni che sono l'essenza e la bellezza delle cose e degli
uomini. Personalmente, sono particolarmente felice di aver avuto la possibilità
di conoscere, oltre all'artista, anche l'uomo, che si rivela in perfetta
sintonia con quanto trapela dalle sue immagini: un uomo meravigliosamente
innamorato della vita e delle persone, continuamente in movimento ed eternamente
bambino.
Mauro
Frattegiani |
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| Pensando ad Andrea mi viene in mente un'autunno carico dei colori della Lama, le gocce di nebbia rapprese sulla lunga barba, l'entusiasmo nel racconto di un incontro col Signore della Foresta. Quando penso ad Andrea, penso ad un percorso di vita scelto con caparbietà, a costo di sacrifici, di amicizie e di freddo, alla magia delle mie Foreste racchiusa in un foglio di carta. Vito
Mazzarone |
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| “La
loro grandezza sta nella semplicità” afferma mio padre quando,
con la voce rotta dalla commozione, parla dei Beatles. Credo sia questa
l’affinità che percepisco tra i mitici Fab-Four e lui, tra
la loro musica e le sue foto. La stessa semplicità che ritrovo
nell’approccio alle novità, alla necessità di rinnovarsi
e nell’ottimismo che infonde in chiunque. Oltre ad essere mio padre
è anche un grande amico, complice di avventure nelle quali è
difficile capire persino chi dei due sia il figlio ma, fortunatamente
per lui, credo sia impossibile nascondere il fanciullino che ha dentro.
Nelle sue foto si nota la meraviglia che prova davanti ad un tramonto
e lo stupore nel vedere un cervo come se fosse la prima volta. La sua
voglia di vivere lascia un’impronta nelle sue immagini che tutti
possono percepire, perché è lì, chiara e pura come
lui.
Nicola
Barghi |
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